La mappa che gioca sul mito del

La mappa che gioca sul mito del "tunnel al centro della terra per arrivare in Cina"

Le mappe sono l’ideale per capire perfettamente e immediatamente qualcosa che a voce necessiterebbe di molto più tempo. A patto ovviamente che la mappa che si sta consultando sia accurata, non come ci hanno abituati alcuni planisferi.

Ci sono planisferi che ti mostrano quali sono le zone più colpite dal cambiamento climatico, atlanti genetici che ti spiegano da dove provieni, e quali sono i Paesi più empatici; mappe europee che scherzano sui luoghi comuni più irritanti, sulle opere d’arte più conosciute (e con i loro spostamenti nel tempo); ci sono poi anche mappe che riguardano esclusivamente il nostro Paese, come quella che ti mostra regione per regione i cognomi più diffusi.

Oggi vogliamo parlarti di una mappa apparentemente semplice, ma nata per afferrare meglio un concetto che abbiamo imparato a conoscere (in maniera sbagliata) fin da piccoli. Sì, perché per la prima volta l’abbiamo visto fare nei cartoni animati, e poi nei libri di fantascienza, e così la nostra fantasia ha cominciato a galoppare, fantasticando allo stesso modo: se scavassimo in Italia un tunnel lunghissimo sottoterra, spunteremmo davvero in Oriente?

In seguito a una discussione su Reddit che voleva rispondere proprio a questa domanda, alcuni utenti hanno deciso di realizzare una mappa che facesse luce, è proprio il caso di dirlo, “in fondo al tunnel”. La mappa chiamata Antipodes Map mostra attraverso un confronto tra due planisferi sovrapposti come sono “posizionati” i Paesi sul geode terrestre.

mappa

Il planisfero viola e quello giallo sono intersecati in modo da mostrare chiaramente attraverso le zone più scure dove le terre agli antipodi sono “collegate”. Per capire meglio come funziona la mappa diamo un’occhiata all’Europa, guardandola prima nella sua “veste” viola. Al di là di qualche spruzzo giallo, soprattutto in Spagna (parte del Portogallo) e nell’Africa nord occidentale, non presenta macchie. Questo perché, se vediamo la parte gialla in basso, a sud dell’Africa, troviamo l’Alaska e la Russia orientale. Il blocco dell’Europa e dell’Africa si troverebbe quindi “collegato dall’altra parte” con l’oceano Pacifico.

Quella striscia che graffia la Spagna altro non è che la Nuova Zelanda. Mentre le macchie gialle nel nord Africa sono le isole dell’Oceania. Se spostiamo lo sguardo orizzontalmente seguendo sempre il planisfero viola vediamo che le zone che intersecano maggiormente sono il Sudamerica e il sud-est asiatico.

È questa la zona del mondo dove se si scavasse un tunnel si spunterebbe in Oriente. In particolare è il nord dell’Argentina a essere collegato con la Cina orientale. Quello che mostra questa simpatica e istruttiva mappa è che il nostro pianeta, non sempre ce lo ricordiamo, è costituito per il 71% d’acqua. Pensiamo forse in maniera troppo antropocentrica che ovunque ci sia terra, ma in realtà non è così. La probabilità di trovarla dall’altra parte del nostro suolo non è così alta. Una mappa che è più un pretesto per porre l’attenzione sullo stato di salute delle “nostre” acque.

Se vuoi ingrandire la mappa puoi farlo direttamente da qui.

Immagini via Imgur