Il castello solitario nel deserto dell'Arabia Saudita

Il castello solitario nel deserto dell'Arabia Saudita

In Arabia Saudita, esiste un sito archeologico molto particolare: Madaʾin Salih. Si tratta di un’antica città situata a circa 22 chilometri dall’abitata città di al-ʿUlā. Per visitarla, bisogna richiedere un visto turistico, rilasciato molto facilmente ai gruppi organizzati, ma questo piccolo passaggio in più vale la pena.

All’interno del sito, potrai notare, infatti, che le abitazioni, risalenti al periodo dei Thamudeni e dei Nabatei tra il II secolo a.C. ed il II secolo d.C., sono state scavate nella roccia. Per vedere per bene tutto, però, dovrai prenderti diverse ore, perché mura, torri, e le oltre 130 tombe rimaste intatte sono dislocate in oltre 13,4 chilometri.

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Proprio per la vastità e la conservazione degli edifici, nel 2008 il sito è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dall’Unesco. Tra questi, però, c’è un edifico davvero caratteristico: Qasr al-farid.

Tradotto, Qasr al-farid significa “il castello solitario”. E la sua unicità consiste proprio in questo: è una costruzione unica in mezzo al deserto, che dista quasi un chilometro e mezzo dal centro del sito Madaʾin Salih.

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In realtà, anche se è ormai notoriamente riconosciuto come castello, Qasr al Farid è da catalogare tra le tombe monumentali del sito. Quello che, però, lo ha fatto diventare il simbolo dell’intero luogo, risiede proprio nell’imponenza e nella lontananza da tutto il resto, unite a un terzo elemento: è una struttura incompiuta.

Un ulteriore incentivo, dettato dal contrasto tra la facciata intagliata e le parti non lavorate, che ha reso Qasr al-farid definitivamente l’edificio più caratteristico dell’intero sito.

Immagine via Wikipedia