A Monsanto le case sono costruite tra enormi blocchi di pietra

A Monsanto le case sono costruite tra enormi blocchi di pietra

Nonostante Monsanto sia uno dei luoghi più caratteristici di tutto il Portogallo, è uno dei distretti meno conosciuti nel resto del mondo. Per chi non lo sapesse, si tratta di una freguesia—ovvero un’unità amministrativa secondaria—del comune di Idanha-a-Nova sulle pianure della Beira interna.

Probabilmente, questo distretto è poco noto perché conta meno di mille abitanti e non è proprio la meta ideale per chi sogna la movida della penisola iberica.

Monsanto è definito il “villaggio tra i megaliti.” Se per caso ti trovassi a vederlo dall’alto o da lontano, capiresti subito il perché: le case sono costruite, per l’appunto, tra i megaliti che nella maggior parte dei casi sostituiscono assi e pilastri portanti delle varie abitazioni.

Quando si parla di megaliti, si pensa subito al paleolitico. E, in effetti, questo borgo portoghese sembra essere nato proprio in quel periodo e in seguito passato sotto il dominio degli antichi romani prima e dei musulmani poi. Una delle ricorrenze più importanti del villaggio, infatti, è la Festa das Cruzes: ogni 3 maggio si ricorda come la popolazione autoctona riuscì a resistere per ben sette anni all’assedio romano nel II secolo a.C.

Al culmine di uno degli edifici più alti, in mezzo al villaggio, si trova un gallo d’argento: il simbolo del Portogallo. Si tratta della Torre de Lucano. Mentre incamminandosi verso il punto più alto della collina, ai cui piedi si trova il villaggio, avrai la possibilità di osservare non solo il panorama, ma anche di visitare il caratteristico cimitero.

Inoltre, nelle vicinanze potrai esplorare il paese limitrofo di Penha Garcia, arroccato in cima a una scarpata, e soprattutto, le Termas de Monfortinho. Situate su un altipiano protetto da barriere naturali, le terme sono un’oasi in cui, grazie al perfetto microclima, potrai rilassarti e non pensare a nulla.

Immagine via Wikipedia