Il monte Everest potrebbe essere dichiarato off-limits

Il monte Everest potrebbe essere dichiarato off-limits

Negli ultimi giorni, alcuni funzionari nepalesi hanno fatto trapelare una notizia che potrebbe rappresentare un brutto colpo per gli appassionati di scalata estrema: il maestoso monte Everest, infatti, potrebbe essere dichiarato off-limits per molti scalatori.

L’intento è quello di limitare fortemente l’afflusso di scalatori inesperti attraverso delle normative che consentano la scalata dell’Everest solo ed esclusivamente a coloro che possono dimostrare di aver già scalato montagne superiori ai 6.500 metri. Per le persone disabili, gli anziani, e gli scalatori minorenni, il monte sarà invece vietato del tutto.

Lo scopo di queste nuove normative è quello di migliorare la sicurezza dei turisti e di mantenere inalterata la “gloria della grande vetta“. Kripasur Sherpa, il ministro del turismo del Nepal, spera di poter applicare le nuove regole in tempo per la stagione primaverile che di solito vede arrivare centinaia di alpinisti provenienti da tutto il mondo. Spesso non sufficientemente esperti, nonostante si presentino per scalare una vetta di 8.848 metri.

“Non possiamo lasciare che tutti tentino un’impresa del genere rischiando di morire. Sarebbe un suicidio legale”, ha dichiarato.

“Negli anni passati era stata permessa la scalata anche a persone con disabilità, accompagnate da persone più esperte. Ma i rischi sono troppo grandi: quindi d’ora in poi solo chi può scalare autonomamente la montagna otterrà il permesso.”

La scelta comporta un ridimensionamento delle entrate: i permessi costano migliaia di dollari e sono una fonte primaria di reddito in Nepal. Ogni anno 600 alpinisti raggiungono il paese per raggiungere la cima del monte, creando un vero e proprio business.

Junko Tabei, che è stata la prima donna a scalare il monte nel 1975, ha recentemente espresso preoccupazione per il numero sempre maggiore di alpinisti che tentano l’impresa. “Permettere un simile afflusso di turisti non è solo un problema per la sicurezza, ma danneggia anche l’ambiente.”

Ang Tshering Sherpa, presidente della Nepal Mountaineering Association, ha però dichiarato che queste nuove normative saranno difficilmente approvate: “provvedimenti del genere sono stati ipotizzati spesso in passato, per venir poi boicottati dalle ambasciate straniere e dalle organizzazioni per i diritti umani”, ha detto.

La cosa certa è che se non si pone un freno all’aumento del turismo di massa in Nepal il numero di incidenti continuerà a salire, come dimostrato dalle ultime statistiche. E si correrà il rischio di trasformare quella che è sempre stata un’impresa leggendaria in una pericolosissima attrazione.

Immagini: Monte Everest