Montserrat, l'isola caraibica ricoperta di cenere vulcanica

Montserrat, l'isola caraibica ricoperta di cenere vulcanica

Tra le varie isole delle Piccole Antille—che si estendono ad arco da Porto Rico in direzione sud fino alla costa venezuelana—ne esiste una davvero particolare: Montserrat. Sin dal principio, infatti, la sua storia è speciale.

Fu scoperta nel lontano 1493 dal navigatore Cristoforo Colombo che approdato sull’isola sconosciuta, decise di darle un nome prendendo spunto da una famosa struttura spagnola: il monastero di Montserrat, ubicato su un monte della Catalogna, nei pressi di Barcellona.

Al di là delle origini, per la sua posizione strategica, l’isola fu per molto tempo contesa. Nel XVII secolo era diventata una sorta di rifugio per i cattolici irlandesi, ma divenne ufficialmente parte integrante del Regno d’Inghilterra dopo il trattato di Versailles del 1783.

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Da quel momento, Montserrat è stata una colonia inglese fino al 1967. Oggi, la sua storia è rintracciabile nei cognomi di origine irlandese e inglese dei pochi abitanti rimasti (circa 5mila).

Erano molti di più, ma nel 1995 più di due terzi decisero di andarsene a causa delle continue eruzioni del Soufrière Hill, il vulcano che colpì tutta la zona meridionale dell’isola. Come puoi notare dal video qui sotto, la capitale dell’Isola Plymout venne completamente sommersa dalle ceneri vulcaniche e dai detriti.

Dalle continue eruzioni venne però completamente risparmiata la parte settentrionale dell’isola, in quanto protetta dalla collina centrale denominata, per l’appunto, “Center Hill“. Ed è proprio in questa zona che oggi gli autoctoni trascorrono, tra vita sociale e piccoli agglomerati urbani, le loro giornate.

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Per quanto quest’isola oggi possa sembrare appetibile solo ai più avventurieri, in realtà è stata per molto tempo uno dei luoghi preferiti dei musicisti in cerca di ispirazione. Negli anni Ottanta, per avere pace durante le registrazioni, diversi artisti—come Elton John, Duran Duran e Black Sabbath—si recavano in loco presso gli studi di registrazione AIR Studios, di proprietà di George Martin.

Immagini via FlickrYouTube