La NASA testerà Orion, la navicella che un giorno ci porterà su Marte

La NASA testerà Orion, la navicella che un giorno ci porterà su Marte

L’ultima volta che degli astronauti hanno raggiunto l’orbita lunare è stato negli anni ’70. Da quel momento nonostante i viaggi per raggiungere l’ISS, la Stazione Aerospaziale Internazionale, siano frequenti, nessuna missione si è spinta più in là dell’orbita terrestre bassa.

Finora, appunto. La NASA ha da poco annunciato un piano di due missioni lunari per testare la navicella Orion, una capsula spaziale che un giorno potrebbe portarci su Marte.

Per essere approvato ogni progetto al vaglio della NASA deve superare il KDP-C “key decision point C”. E il progetto Orion ce l’ha fatta. Non è soltanto una questione burocratica ma un passo significativo che riporterà l’uomo nello spazio.

Entro otto anni verranno spediti i primi astronauti attorno alla faccia visibile della Luna per effettuare ricerche su un asteroide trascinato nell’orbita lunare.

Nella prima missione verrà inviata una navicella priva di equipaggio, mentre nella seconda all’interno delle navicelle ci saranno 4 astronauti.

I lanci delle spedizioni saranno rispettivamente nel 2018 e nel 2021. L’obiettivo della spedizione non è soltanto quello di effettuare ricerche intorno all’orbita lunare, ma una specie di auto-test per controllare “l’efficenza di sistemi, software e la resistenza dell’equipaggio“, ha spiegato William Gerstenmaier, amministratore associato della Human Exploration and Operations.

Per arrivare su Marte bisognerà provare un viaggio lungo e provarlo sul campo dell’orbita lunare è un ottimo modo di prendere le misure per quello che ci attenderà nella missione marziana.

“Il primo obiettivo di Orion è portare la presenza umana oltre l’orbita terrestre bassa consentendoci di acquisire le competenze per dirigerci verso Marte” ha detto Gerstenmaier: “prevedo un futuro molto luminoso per noi”.

Immagine via Flickr