Francia: alla scoperta del Palais Ideal di Cheval, il postino amato da Picasso

Francia: alla scoperta del Palais Ideal di Cheval, il postino amato da Picasso

L’idea di costruire una reggia su scala ridotta (350 metri quadrati) è arrivata a Ferdinand Cheval per caso, come quasi tutte le intuizioni geniali.
La storia è piuttosto semplice, ai limiti del banale: il postino camminava nei paraggi del terreno dove in seguito sorse l’edificio, inciampò in una pietra dalla forma particolare e articolata, la raccolse e le diede il nome di «pierre d’achoppement» (pietra d’inciampo).

Ritornato sul luogo dove l’aveva trovata, scoprì che il terreno ne conservava molte altre dalle forme simili e iniziò a collezionarle sistematicamente progettando, da autodidatta, il suo palazzo immaginario. Questo piccolo prodigio di architettura negli anni ha incuriosito e interessato artisti del calibro di André Breton, Max Ernst, Pablo Picasso.

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Una foto pubblicata da Mylène (@mylenial) in data: 7 Set 2014 alle ore 05:51 PDT

Tanta ammirazione proprio perché Monsieur Cheval non è un architetto né tantomeno un artista, non ha mai studiato nulla di attinente a questi campi, il suo è un vero e proprio talento.

26 metri di lunghezza per 14 di larghezza, con un’altezza massima di 11 metri. La struttura si sviluppa intorno a un lago artificiale realizzato da Cheval stesso a cui diede il nome Sorgente di vita, più a nord vi è una cascata chiamata, invece, Sorgente della Saggezza.