Il Parco sommerso di Baia: l'

Il Parco sommerso di Baia: l'"Atlantide" dell’Impero romano

Dalla Biblioteca di Celso, fino ai resti di Ostia Antica, sono molti i siti archeologici risalenti all’Impero Romano che non sono particolarmente conosciuti dai turisti di tutto il mondo. Luoghi splendidi che raccontano un immortale pezzo di storia: così come il Parco sommerso di Baia.

Si trova in quel piccolo gioiello naturale rappresentato dai Campi Flegrei, a Napoli, e le sue bellezze non sono ammirabili solo dagli esperti di immersioni, ma anche da chi decide di non entrare in acqua, grazie a delle gite panoramiche in barca.

Questo piccolo parco si trova immerso nel golfo di Baia, che probabilmente venne chiamata Baiae in onore del nocchiere di Ulisse, Bajos, che stando agli scritti del geografo romano Strabone fu sepolto in questa piccola città. Durante l’Impero romano era uno dei luoghi di villeggiatura preferiti dall’aristocrazia romana, vista la bellezza del litorale campano e le sue calde fonti termali.

Le vere bellezze di Baia, però, sono appunto i resti delle ville e delle statue che adornavano i luoghi di villeggiatura dei romani: un parco sommerso a sette metri della superficie delle acque.

baia-1

Lo sprofondamento dei siti occupati dalle ville romane è dovuto al fenomeno del bradisismo—consistente in un periodico abbassamento (bradisismo positivo) o innalzamento (bradisismo negativo) del livello del suolo—che ha consentito a questi reperti di rimanere incredibilmente ben conservati, protetti dall’acqua marina.

L’area fu rinvenuta dagli archeologi solo alla fine degli anni Quaranta, ma solo dopo vent’anni gli studiosi ebbero modo di scoprire i suoi tesori nascosti: come la straordinaria Villa dei Pisoni, o il Ninfeo dell’Imperatore Claudio corredato da una serie magnifica di statue che mettono in scena l’episodio dell’Odissea in cui Ulisse viene fatto prigioniero dai Ciclopi.

Oggi il Parco sommerso di Baia è uno dei pochi siti archeologici sommersi del mondo, in assoluto uno dei più ricchi e dei più belli: una vera e propria “Atlantide“, che con le sue statue e i resti delle ville maestose testimonia in modo diretto un pezzo di storia dell’Impero romano.

Nel 2002 il sito è divenuto ufficialmente un’area marina protetta, e insieme al Parco sommerso di Gaiola rappresenta un’attrazione rarissima del mar Mediterraneo.

Per informarsi sul costo delle immersioni guidate nel Parco sommerso, basta visitare il sito ufficiale del centro sub dei Campi Flegrei.

Immagini: Copertina | 1