Perché il cibo in aereo ci piace così poco?

Perché il cibo in aereo ci piace così poco?

Di tutte le situazioni in cui si serve da mangiare, i viaggi in aereo sono certamente tra quelle in cui il cibo è meno apprezzato. Ma non tutta la “colpa” è delle compagnie aeree.

A quanto pare, infatti, all’equazione dei vassoi riscaldati in cui troppo spesso il condimento finisce per esondare va aggiunta anche un’altra variabile: l’inquinamento acustico.

Secondo uno studio pubblicato dai ricercatori della Cornell University, in un contesto di forte rumore il senso del gusto è compromesso. E questo fa sì che molti piatti che mangiamo in aereo ci sembrino peggiori di quanto sono in realtà..

Sottoponendo 48 volontari a un esperimento in cui veniva chiesto loro di assaggiare cinque soluzioni―equivalenti ai sapori di dolce, salato, amaro, acido e umami―in un ambiente che simulava il forte rumore che è possibile sentire mentre si è in aereo, i ricercatori hanno osservato delle significative variazioni per quanto riguarda le sensazioni date dai sapori dolci e da quelli umami.

L’impatto del dolce è risultato diminuito, mentre le sensazioni date dai gusti umami (il sapore di glutammato, presente in particolare in carne, formaggio e alimenti ricchi di proteine) migliorano in condizioni di inquinamento acustico.

“Il nostro studio ha confermato che le proprietà multisensoriali dell’ambiente in cui consumiamo il cibo possono alterare la nostra percezione”, ha dichiarato Robin Dando, coautore dello studio.

In realtà non è la prima volta che si mettono in relazione rumore e percezione dei sapori: l’anno scorso la British Airways ha realizzato, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia Sperimentale dell’università di Oxford, un menù pensato appositamente per soddisfare i gusti sfasati di chi viaggia in aereo.

Secondo Nil Loukas, fondatore della guida gastronomica sui voli aerei InFlightFeed, “gli ingredienti di qualità sono sempre un ottimo inizio per la realizzazione di un pasto per una compagnia aerea, a mio onesto parere. Non si può mascherare il sapore del pessimo cibo, neppure quando sei a terra”.

I ricercatori della Cornell, però, pensano davvero che la loro ricerca possa aiutare le compagnie aeree a migliorare la qualità del servizio a bordo. E a noi non resta che sperare che abbiano ragione.

L’unica nota positiva, per adesso, è che non saremo più tentati di ingannare il tempo acquistando qualche snack a bordo – visto che tanto non saremmo in grado di apprezzarne il sapore.

Immagine via Flickr