Il viaggio in aereo più breve che puoi fare dura appena 80 secondi

Il viaggio in aereo più breve che puoi fare dura appena 80 secondi

La Scozia è uno spicchio d’Europa pieno di meraviglie. Dopo aver intrapreso un viaggio virtuale attraverso i suoi paesaggi più suggestivi, oggi atterriamo sopra un’isola delle Orcadi. Per due motivi: il primo per raccontarti le bellezze che puoi trovarci e il secondo perché il viaggio è brevissimo.

Le Orcadi costituiscono un arcipelago di 70 isole, 20 delle quali sono abitate. La più grande, Mainland, è anche una delle più vaste dell’arcipelago britannico. Su di essa, nella parte orientale, si trova Kirkwall, la città più popolosa, nonché la più antica, dove si possono ammirare anche una cattedrale vichinga, un antico porto e una distilleria. Tantissimi i negozi di artigianato che si trovano lungo le vie di queste isole.

Una di queste, l’isola di Rousay, è conosciuta come “l’Egitto del nord”, e qui sono stati rinvenuti ben 166 siti di interesse archeologico, inclusa una tomba risalente a 5mila anni fa. Alcune di queste isole infatti sono abitate da quasi 8500 anni. Nel 2015 TripAdvisor Travellers’ Choice Awards le ha messe al decimo posto tra le migliori isole del Regno Unito.

Fra le sue bellissime coste frastagliate e le grandi distese di erba, le Orcadi sono anche considerate uno dei luoghi migliori per ammirare l’aurora boreale. Per raggiungerle puoi fare affidamento sui numerosi spostamenti all’interno del Regno Unito: da Glasgow, Edimburgo, Aberdeen, Inverness e Sumburgh, per un viaggio che non dura più di un’ora. Se sei interessato a un mini-vacanza e cerchi l’alloggio giusto, puoi consultare la piattaforma visitscotland e scegliere tra oltre 200 sistemazioni, tra hotel, ostelli, b&b e campeggi sparsi per le isole. Con ottime sistemazioni in hotel a 46 euro e ostelli per i più avventurosi a poco più di 10 euro a notte.

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Tra due di queste isole (ed ecco il secondo motivo per cui vogliamo parlarti delle Orcadi) c’è un collegamento aereo che si può definire il più breve al mondo. Quello tra Westray e Papa Westray. Il volo commerciale, quasi sempre compiuto dal pilota Colin Mcallister, dura pochissimo: “Si avvisano i passeggeri”, dice Colin: “che siamo in fase di decollo: il volo durerà un minuto e venti secondi”.

Sì hai capito bene, appena 80 secondi. Più che un aereo sembra essere un servizio autobus volante. Il piccolo velivolo infatti può portare massimo otto passeggeri e raggiungere un’altezza di poco più di 100 metri. “L’aerodinamica è più o meno”, dice il comandante: “quella di un mattone“, può raggiungere 240 chilometri orari, ma è tutto quello che serve per il trasporto. Le due isole distano poco meno di tre chilometri per questo non si fa in tempo ad allacciare le cinture che bisogna scendere.

Ma perché ci si sposta con l’aereo? Volendo si può scegliere anche di usare il “ferry boat“, il traghetto, ma è molto più lento e gli orari sono scomodi. Sicuramente ti starai chiedendo: ma perché non hanno mai pensato di costruire un ponte? In realtà lo hanno fatto, ci hanno pensato, ma non è mai valsa la pena. Queste isole contano meno di 100 abitanti: un investimento di questo tipo sarebbe insensato.

Nel video qui sopra Kate, un’insegnante di musica che vive a Mainland, spiega che per il suo lavoro si ritrova spesso a spostarsi da un’isola e l’altra e anche a raggiungere Papa Westray: ha preso quell’aereo decine di volte e ha ammesso che è comodissimo. Per assicurare il massimo della sicurezza c’è anche una piccola squadra di vigili del fuoco pronta a intervenire nel caso di incidente.

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