Poison garden: il giardino inglese delle piante proibite

Poison garden: il giardino inglese delle piante proibite

Sparsi per il mondo ci sono tanti parchi e giardini strani, come ad esempio il Parco dei Mostri di Bomarzo: ma in Inghilterra esiste un giardino particolarmente inquietante, in cui vengono custodite le piante più velenose del pianeta.

Si chiama Poison Garden e si trova ad Alnwick, nella regione del Northumberland, nord dell’Inghilterra, e ospita oltre 100 varietà di piante tossiche, da cui possono essere estratti veleni di tutti i tipi. Ad esempio c’è la Strychnos Nux-Vomica, la pianta da cui viene estratta la stricnina.

Fu costruito nel 1750 dal duca di Northumberland che durante gli anni successivi fece importare piante esotiche da tutto il mondo, contribuendo ad ampliare a dismisura la cultura botanica inglese. Dopo la sua morte, i suoi discendenti hanno continuato ad allargare il Poison Garden e ad arricchirlo con nuove scoperte.

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Dopo la Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui il giardino fu quasi completamente smantellato per essere coltivato con vegetali alimentari, il Poison Garden venne abbandonato e chiuso al pubblico per molto tempo. Fino al 1997, anno in cui Jane Percy, duchessa di Northumberland decise di riprendere la tradizione di famiglia e ripristinare il giardino.

Il progetto è stato seguito da Jacques e Peter Wirtz, due garden-designer belgi di fama internazionale, e ha richiesto dei costi piuttosto imponenti: oltre 50 milioni di euro.

Grazie a questo grande investimento, e alla sapienza dei due garden-designer, il Poison Garden è tornato ai suoi albori, attirando una media di 800.000 visitatori all’anno.

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