Quartiere Coppedè, uno dei più belli di Roma

Quartiere Coppedè, uno dei più belli di Roma

Le bellezze di Roma non sono soltanto quelle del centro storico, la meraviglia che contraddistingue la città eterna si nasconde in ogni angolo, basta sapere dove andare a cercare. Si possono trovare porte segrete nel quartiere Esquilino, una casa delle civette in una villa, e un quartiere unico nel suo genere appena fuori il centro. Stiamo parlando del “Coppedè”, una zona di Roma che non tutti conoscono.

Il quartiere è stato realizzato tra il 1913 e il 1926 dall’architetto Gino Coppedè, da cui appunto prende il nome.

La stravaganza del quartiere è dovuta al mix di vari stili, liberty, deco, barocco, un pastiche di linguaggi strabiliante. Non è la Roma che ci si aspetta di vedere, ma un luogo sfarzoso e onirico. Sembra quasi di stare all’interno di un set cinematografico.

1

Non è un caso infatti che molti registi abbiano girato qui alcune famosissime pellicole, fiction e pubblicità utilizzando il quartiere come sfondo. Come ad esempio il regista romano Dario Argento che qui ha trovato l’ambientazione per “L’uccello dalle piume di cristallo“.

Il quartiere è un complesso di 26 palazzine e 17 villini, si trova a due passi dal centro storico, tra la via Salaria e la Nomentana. L’ingresso, difficile sbagliarsi, è sormontato dal cosiddetto “arcone”, decorato con molti elementi architettonici disposti in modo asimmetrico, che unisce due palazzi e dal quale scende un lampadario in ferro battuto.

4

Al centro del quartiere sorge la Fontana delle Rane, costruita nel 1924, famosa negli anni passati perché si fecero il bagno, vestiti, i Beatles dopo un concerto tenuto al Piper, la famosa discoteca romana a due passi da qui.

5

Tra i palazzi più importanti del quartiere ci sono la Palazzina del Ragno, di ispirazione assiro-babilonese facilmente riconoscibile per la decorazione sul portone d’ingresso principale. Suddivisa in quattro piani, è composta da una torretta e un balconcino con loggia; e il Villino delle Fate, caratterizzato da archi e fregi medievali, realizzato con la fusione di diversi materiali, tra i quali il marmo, il laterizio, il travertino e il vetro.

2

Il quartiere Coppedè non è soltanto uno spettacolo visto da fuori, ma anche da dentro. Ci sono mosaici nei bagni, soffitti a cassettoni, caldaie in rame, lavatoi in marmo. Gli interni degli appartamenti sono stati curati dallo stesso Gino Coppedè per dare il massimo del confort a chi voleva abitare in questa zona eccezionale.

3

Immagini via Flickr