Questo ragazzo ha percorso 1700 km in monopattino, lungo tutta l'Irlanda

Questo ragazzo ha percorso 1700 km in monopattino, lungo tutta l'Irlanda

Un viaggio in Irlanda diverso da tutti gli altri. Prima di parlartene è bene ricordare il famoso adagio che recita: “l’Italia: un popolo di poeti, di santi e navigatori“. Il detto, che campeggia a chiare lettere e in forma più estesa sul Palazzo della Civiltà a Roma sta lì a dimostrarlo, ma sono gli esempi più virtuosi che ce lo ricordano ogni giorno.

Ti abbiamo già parlato del viaggio in bicicletta che coinvolgerà a breve due italiani nel Sudamerica, o di Alessio Mida, un ragazzo toscano che ha fatto il giro dei Balcani in monopattino per riscoprire il piacere autentico della solidarietà. Oggi vogliamo parlarti di Roberto Cassa, altro italiano, navigatore nel senso più ampio del termine, che continua a stupire il mondo degli appassionati di viaggi con le sue imprese incredibili.

Roberto, tra le sue passate avventure, ha percorso 1700 km in Islanda in soli 14 giorni e 2800 km in Giappone in poco meno di un mese. Tutto soltanto con una mountain bike e una tenda.

Sulla sua pagina Facebook racconta attraverso immagini e video le sue avventure. Puoi seguirlo anche sul suo blog. Tra le sue imprese c’è stata anche quella di essere stato il primo a percorrere l’Irlanda in footbike (una specie di monopattino) in soli 17 giorni.

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“Dopo due avventure in bicicletta sentivo l’esigenza di fare qualcosa di diverso”, ci ha raccontato in un’intervista esclusiva. Cambiare il mezzo voleva dire anche cambiare tipo di viaggio: “In monopattino è tutto più lento, hai il tempo di osservare ogni minimo dettaglio che ti circonda, la prospettiva che ti offre è nuova, non solo a te, ma anche a chi ti osserva”.

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Molti irlandesi incontrati durante le tappe del viaggio erano incuriositi da quello strano modo di viaggiare: “Io scoprivo l’Irlanda e l’Irlanda scopriva la footbike, in questo scoprirsi a vicenda ho imparato ancora una volta quanto la paura dell’ignoto sia la più insensata delle paure”.

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Il percorso è iniziato a Belfast, nell’Irlanda del Nord. Percorrendo in media 150 km al giorno è riuscito in poco tempo ad arrivare nella Contea di Galway e nel Connemara, “regione aspra e selvaggia, ricca di paesaggi mozzafiato”. Dopo una tappa obbligata alle bellissime scogliere di Moher, ha poi attraversato l’anello del Kerry, fino a terminare il viaggio a Dublino.

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Tra i momenti più difficili, Roberto ricorda: “Quando sono stato colpito da una tempesta nel Burren, in completa solitudine. Non mi ero mai sentito così senza forze, completamente assorbite dallo sforzo di spingere controcorrente.”

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Roberto non si ferma mai, e di recente ha intrapreso un altro viaggio, stavolta nella zona di Taiwan, lungo 925 km. Come sempre, ha cercato un modo nuovo per godersi questo ennesimo viaggio. A differenza delle altre traversate, infatti, pedalerà con altri 500 taiwanesi. “Grazie a una collaborazione con Tourism Taiwan, che mi ha invitato a partecipare al Formosa 900, avrò la possibilità di visitare il paese in bicicletta insieme a centinaia di appassionati che percorreranno con me l’Isola di Taiwan per 900km in 9 giorni.”

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Prima di lasciarci gli chiediamo qualche consiglio per chi volesse intraprendere un viaggio del genere: come prepararsi emotivamente e fisicamente. ” Il fattore più importante”, ci dice Roberto: “è non lasciarsi bloccare dalla paura, l’unica controindicazione è non partire”.

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Foto per gentile concessione dell’autore