Quinta da Regaleira: il palazzo più misterioso del Portogallo

Quinta da Regaleira: il palazzo più misterioso del Portogallo

In Europa sono disseminati palazzi antichi strani e affascinanti: come il Castello di Sammezzano, il Castel del Monte in Puglia, o le eccentriche opere di Gaudí a Barcellona. In Portogallo, ad esempio, esiste un palazzo molto particolare: il castello di Quinta Da Regaleira.

Si trova a poca distanza dal centro storico di Sintra, una piccola città vicino a Lisbona, e dal 1995 è uno dei palazzi portoghesi che fanno parte dei patrimoni protetti dall’UNESCO.

La tenuta si estende su quattro ettari di terreno, composti da giardini, fontane, statue e costruzioni finemente realizzati. La reggia esiste da moltissimo tempo, ma cambiò radicalmente a partire dal 1904, quando fu comprata da un magnate del caffè, che incaricò l’architetto italiano Luigi Mannini di costruire il palazzo dei suoi sogni. Un edificio misterioso, e allo stesso tempo imponente.

palazzo-1

Per realizzarlo Mannini ha sfruttato le influenze proveniente da diversi stili architettonici: tratti rinascimentali e gotici, si fondono con sezioni che richiamano la mistica ornamentale dell’esoterismo. Queste caratteristiche non sono rintracciabili tanto nel palazzo centrale, quanto nelle costruzioni sparse per tutto il parco.

All’interno di un piccolo boschetto, ad esempio, Mannini eresse una meravigliosa cappella, impreziosita da affreschi, stucchivetrate realizzate dai migliori mastri vetrai dell’epoca, e misteriose statue che raffigurano dei gargoyle. Poi, ai lati opposti del parco, ci sono due fontane costruite secondo stili diversi: la Fontana dell’Abbondanza e quella dell’Ibis.

In fondo al giardino più grande, poi, si trova la Grotta di Leda: una serie di cunicoli scavati nella pietra con grande maestria: avventurandosi all’interno, sembra di trovarsi davvero in una grotta preistorica.

palazzo-2

L’attrazione più famosa di Quinta Da Regaleira, però, sono le “Torri Invertite“: dei pozzi a spirale in pietra che affondano in profondità nel terreno, e che seguono uno stile molto originale. Questi pozzi sono dei veri e propri labirinti: scendendo al loro interno ci si imbatte in un complesso infinito di cunicoli e nicchie che si ripetono seguendo uno schema caotico.

Secondo le ricostruzioni storiche, il proprietario voleva che Mannini realizzasse dei monumenti che raffigurassero l’alternanza fra la vita e la morte, e così il grande architetto italiano pensò a queste strutture a spirale che si sviluppano all’interno del terreno, invece che verso il cielo.

La più grande delle “torri invertite” è composta da nove piani sotterranei che richiamano i gironi dell’Inferno di Dante Alighieri. Sul fondo della struttura, è ben visibile un mosaico di pietra che raffigura la Croce dei Templari: probabilmente queste strutture venivano usate per dei riti di iniziazione, ma non si hanno molte informazioni a riguardo. La vera natura di questi pozzi, insomma, rimane ancora oggi un mistero.

Dal 1997 la tenuta è di proprietà del comune di Sintra, e ogni estate ospita eventi culturali: concerti di musica classica, sfilate e convegni. Ma sono organizzate anche delle visite guidate che si possono prenotare visitando il sito ufficiale della fondazione che la tutela.

palazzo-3

Immagini: Copertina | 1 | 2 | 3