Il rifugio alpino Solvay, tra i più alti del mondo

Il rifugio alpino Solvay, tra i più alti del mondo

Se sei un appassionato di trekking ed escursioni in montagna, avrai sicuramente sentito parlare del Rifugio Solvay. Si tratta di un rifugio sul monte Cervino, sul versante nord-est, a ben 4.003 metri di altezza. Quota che gli ha fatto guadagnare la fama di rifugio tra i più alti del mondo, insieme, tra gli, al ben più alto Rifugio Margherita del Monte Rosa che staziona a 4554 metri di altezza.

Come avrai intuito, però, non si tratta propriamente di un resort. Di proprietà del Club alpino svizzero, il rifugio Solvay, oltre a essere molto spartano, infatti, non è accessibile a qualsivoglia “turista”, ma solo agli alpinisti. È in un punto strategico della montagna, dove gli escursionisti più temerari possono trovare ristoro e rifocillarsi.

Difatti, il rifugio si trova a 3260 metri sopra il rifugio Hörnlihütte, quello principale, e a 475 metri sotto la vetta del monte Cervino. Una volta arrivati nella casetta, gli escursionisti possono usufruire di uno dei 10 posti letto a disposizione e della possibilità di poter usare il telefono, installato la prima volta nel 1976. La cosa da specificare, però, è che chi si ferma lì può inoltre godere di una vista unica: il panorama del Monte Rosa.

rifugio

Ma quando e perché è stato costruito un rifugio in un punto così remoto del monte? La costruzione della casetta è stata pensata dal belga Ernest Solvay, dal quale prende il nome, e ultimata nell’agosto del 1915 in appena cinque giorni.

Solvay era un uomo d’affari appassionato d’alpinismo a tal punto da voler costruire un posto dove poter riposare durante le sue escursioni. Grazie all’ausilio di animali e di una funivia momentanea, riuscì a far costruire il rifugio in pochissimo tempo, che nel 1966 è stato completamente ristrutturato. Oggi è sempre ben curato e resta un’utilissima eredità per tutti gli escursionisti che vogliono arrivare fino alla cima del monte Cervino.

Immagini via Wikipedia