Ristorante per single: da Eenmaal si mangia soli e senza smartphone

Ristorante per single: da Eenmaal si mangia soli e senza smartphone

Aristotele diceva che l’uomo è per sua natura un essere sociale, ed è una sacrosanta verità, sebbene ci siano delle occasioni in cui capiti di dover stare soli, per un motivo o per l’altro. Una delle situazioni più imbarazzanti si verifica al ristorante: un tavolo per una sola persona pare non essere contemplato, dalla coppia in su, altrimenti si passa per strani.

Ad Amsterdam, nel 2013, due agenzie olandesi hanno deciso di lanciare Eenmaal, parola nata dal mix tra single e one meal nella lingua locale: un ristorante che offre microtavoli per un solo coperto, cellulare lasciato all’entrata e una cena in solitudine che non mette nessuno a disagio.

Regram smartwater x popupeenmaal lunch

Una foto pubblicata da popup eenmaal (@popup_eenmaal) in data: 31 Gen 2015 alle ore 15:24 PST

L’idea ha avuto così tanto successo che la creatrice, Marina Van Goor, ha iniziato a pensare di espandere questo pop up restaurant, nato come temporary, ma pronto a mettere radici in diverse capitali europee. La prima ad accogliere la proposta è stata Londra. Qui il flusso di clienti sembra aumentare così velocemente da iniziare a pensare di renderlo fisso piuttosto che semipermanente.

Una foto pubblicata da popup eenmaal (@popup_eenmaal) in data: 30 Gen 2015 alle ore 00:35 PST

Il problema di mangiare da soli si verifica soprattutto nelle grandi città, come un cliente intercettato all’uscita di Eenmaal ha confermato: “Questo ristorante trasforma una situazione spiacevole in una piacevole”. Insomma, una formula che potrebbe funzionare davvero in tutte le capitali europee, ma avrebbe successo anche in Italia?

Forse, per le nostre nonne, potrebbe apparire impensabile ma, per le nuove generazioni tutt’altro che strano. Considerando che sempre più spesso vediamo al ristorante persone intente a guardare il cellulare, piuttosto che a parlare con gli altri commensali, la cosa più difficile potrebbe diventare, non tanto pensare di mangiare soli, quanto piuttosto accettare di separarsi dal proprio smartphone per qualche ora.