Il ristorante primitivo nel cuore di un bosco giapponese

Il ristorante primitivo nel cuore di un bosco giapponese

Il gusto per il minimalismo e l’immersione nel contesto naturale sono prerogative che stanno sempre più condizionando l’architettura moderna. Uno degli ultimi esempi è il ristorante realizzato dall’architetto giapponese Issei Suma, che ha tentato di creare un ambiente primitivo in cui valorizzare i sapori più genuini e locali.

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Il ristorante si chiama Jikka Huts ed è stato costruito in un bosco che costeggia una montagna vicino a Tokyo. È stato volutamente realizzato in un contesto in cui potevano spiccare le sue caratteristiche primitive: la costruzione ricorda una serie di capanne disadorne, per quanto eleganti, che richiamano le abitazioni delle antiche popolazioni rurali.

Gli interni sono realizzati in cemento grezzo e ogni lato delle “capanne” che compongono la struttura è occupato da ampie vetrate.

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Il ristorante Jikka Hutts. Via.

Inizialmente il progetto non prevedeva la realizzazione di un ristorante, ma una semplice abitazione commissionata da due anziane sorelle del luogo. Una delle due, però, è una cuoca in pensione, e dopo averci pensato a lungo ha chiesto all’architetto Suma di adibire uno dei padiglioni alla ristorazione.

Il ristorante è aperto al pubblico dall’inizio dell’anno, e porta avanti una tipologia di cucina che si rifà interamente al progetto architettonico: utilizza solamente ingredienti locali, selezionati con cura. Inoltre fornisce un servizio a domicilio per gli anziani del luogo, in modo da svolgere anche un’attività benefica, visto che l’altra proprietaria dell’abitazione ha svolto per anni servizio civile.

L’idea è particolarmente interessante, perché consente un’esperienza veramente unica ai clienti: essere immersi nella natura giapponese, all’interno di una struttura originale e assaggiando piatti che valorizzano una tradizione culinaria basata sulla genuinità degli ingredienti.

Immagini: Copertina