A pochi chilometri da Roma ci sono le rovine di un luogo magnifico: Villa Adriana

A pochi chilometri da Roma ci sono le rovine di un luogo magnifico: Villa Adriana

A Tivoli, a mezz’ora dalla Capitale, si trovano le rovine di Villa Adriana, il grandioso e raffinato “rifugio” dell’imperatore Adriano. Celebrato da Marguerite Yourcenar, nel suo capolavoro dedicato all’imperatore Publio Elio Traiano Adriano. Oggi il nome della scrittrice viene ricordato nello spazio antistante la Villa, a tutti i visitatori.

La Villa è stata edificata nel II secolo d.C. per volere di Adriano, imperatore tra il 117 e il 138. Tra i più amati e pacifici della storia di Roma. Villa Adriana rappresenta perfettamente il gusto originale e raffinato di questo colto regnante. Nel suo massimo splendore la Villa occupava una vastissima area, grande più del doppio di Pompei.

Nei secoli la Villa perse il suo valore, e alcune parti vennero comprate anche da privati. Proprio per questo, non tutta si può visitare, anche se le famiglie che detengono legalmente il terreno, con gentilezza, aprono i cancelli a studenti e archeologi.

Nel 1999 la Villa è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO diventando, negli ultimi anni, uno dei 30 siti turistici più visitati in Italia.

Villa Adriana è un capolavoro che riunisce in maniera unica le forme più alte di espressione delle culture materiali dell’antico mondo mediterraneo.

Villa Adriana.

Villa Adriana. Via

Un viaggio all’interno della Villa

Dove Adriano fece costruire la sua Villa molto probabilmente ce n’era già qualcun’altra presente che è stata inglobata. La zona era molto amata nell’antica Roma, ideale per fuggire al caos della capitale e per il clima. A differenza degli altri imperatori, Adriano non la usò come casa di villeggiatura, ma fu la sua dimora ufficiale. Il terreno permetteva lo sfruttamento di grandi acquedotti che da lì servivano anche Roma. C’erano, e ci sono ancora, sorgenti di acqua sulfurea, molto amate da Adriano, ai Bagni di Tivoli.

Come si legge nella Vita Hadriani, l’imperatore:

Fece costruire con eccezionale sfarzo una villa dove erano riprodotti con i loro nomi i luoghi più celebri delle province dell’impero, come il Liceo, l’Accademia, il Pritaneo, la città di Canopo, il Pecile e la valle di Tempe.

Adriano era un profondo conoscitore del mondo ellenistico. Amante della cultura e dell’arte delle province orientali dell’impero. E così quei luoghi, quelle statue che gli avevano rapito il cuore vennero riprodotti fedelmente, o direttamente trasferiti, nella sua casa.

Come il Pecile (“il portico dipinto”), su calco del complesso nell’Agorà di Atene. Uno dei suoi luoghi prediletti. Ovviamente non potevano mancare le terme, separate da quelle degli schiavi: piccole e grandi. Una curiosità a proposito degli schiavi: la mastodontica Villa nasconde sotto la superficie un sistema complesso e gigantesco di tunnel e cunicoli. Purtroppo non visitabili, per il pericolo crollo. Lì sotto si muovevano gli schiavi non visti dagli ospiti della Villa per servire e raggiungere tutte le zone. Anche gli sbocchi in superficie erano “riparati” per nascondere il più possibile gli schiavi alla vista.

La piazza d’oro, Villa Adriana.

La piazza d’oro, Villa Adriana. Via

Due angoli assolutamente da non perdere

Tra i tanti angoli splendidi della Villa, assolutamente da visitare sono il Canopo e il Teatro Marittimo. Il primo, che prende il nome dall’omonima città sul Nilo, è una piscina circondata da un colonnato magnifico con bellissime statue greche. Quelle che si vedono sono delle copie, le statue originali sono conservate in un museo chiuso purtroppo da qualche anno.

Il Canopo, Villa Adriana. Via

Il Canopo, Villa Adriana. Via

Il secondo luogo da non perdere è il Teatro Marittimo. La definizione può trarre in inganno. Non si tratta di un teatro, ma probabilmente della prima parte costruita della Villa, il suo nucleo originale, dove Adriano amerà sempre ritirarsi. Circondata d’acqua, questo isolotto-casa fungeva da ritiro per l’imperatore. Non c’erano ponti fissi, per raggiungere le stanze bisognava che dall’interno venisse tirato fuori un ponte mobile. Questo rendeva la zona la più tranquilla e indisturbata della Villa.

Il Teatro Marittimo, Villa Adriana.

Il Teatro Marittimo, Villa Adriana. Via

L’omaggio ad Antinoo

Dopo la morte del suo amato Antinoo, Adriano istituì il nuovo culto nelle province di tutto l’impero. Ma se l’immagine dell’amato veniva scolpita dappertutto, sia su statue che su monete, nella Villa non si trovò nulla fino al 2003, quando venne alla luce un sito che ospitava due templi dedicati proprio al giovane scomparso prematuramente. La zona venne ribattezzata Antinoeion. Lì risiedeva molto probabilmente l’obelisco che si può vedere al Pincio. Oltre al tempio vennero scoperte statue interrate che testimoniavano proprio il culto di Osiride-Antinoo.

L'Antinoeion di Villa Adriana. Via

L’Antinoeion di Villa Adriana. Via

Nella Villa risiedeva anche la moglie di Adriano, Vibia Sabina. Ma come alcuni sapranno non era molto amata dall’imperatore (il matrimonio non darà figli), pur essendoci buoni rapporti fino alla morte. Le stanze della moglie si trovano molto distanti da quelle di Adriano, un caso antico di “separati in casa”.

Dopo la morte di Adriano

La Villa, dopo la morte di Adriano, passò in eredità ai successivi imperatori di Roma. Non tutti la usarono. Qualcuno la rinnovò, facendo dei piccoli aggiustamenti. Ma venne via via sempre più abbandonata, tanto che nel Medioevo divenne un terreno agricolo. Depredata di tutti i marmi, statue,  mosaici e decorazioni. Alcune statue verranno usate per abbellire Tivoli, altre i musei di tutto il mondo.

Uno degli aspetti più belli della Villa che ha rappresentato il genio architettonico dell’imperatore, ma che ne ha segnato in parte la fine, è il non possedere mura di protezione. L’imperatore Adriano l’aveva fatta costruire in un tempo di pace. Il suo impero è stato sereno e stabile. Fu infatti uno dei pochi regnanti a morire di morte naturale, nel suo letto.

Villa Adriana.

Villa Adriana. Via

Come raggiungere la villa

La Villa Adriana si trova a pochi chilometri da Roma, collegata dalle antiche vie Tiburtina e Prenestina. In passato si raggiungeva anche attraverso l’Aniene, un affluente allora navigabile del Tevere. Molto comoda da raggiungere se ci si muove in macchina. Altrimenti si può prendere il pullman COTRAL dalla stazione di Ponte Mammolo (fermata metro linea B) per Roma Tivoli-Via Prenestina e da lì fare due passi a piedi. Altrimenti il Treno FL2 dalla stazione Tiburtina per Tivoli, e poi un autobus.

Sul sito ufficiale di Villa Adriana puoi controllare gli orari e le tariffe.

La statua del film Nilo, davanti al Canopo, Villa Adriana.

La statua del fiume Nilo, davanti al Canopo, Villa Adriana. Via

Immagine di copertina | Il Teatro Marittimo