Sant’Agata de’ Goti: la perla del Sannio

Sant’Agata de’ Goti: la perla del Sannio

I “borghi più belli d’Italia” è un’associazione privata, nata nel 2001, che tutela i piccoli centri storici sparsi per il territorio del nostro Paese: una miniera di cultura rurale e piccoli tesori di inestimabile valore.

Fra questi (oltre a Sperlinga, il Vallone dei Mulini, Triora, Isola del Liri e Civita di Bagnoregio) c’è anche Sant’Agata de’ Goti, un piccolo comune campano che si trova nella provincia di Benevento, nella Valle Caudina, le cui ricchezze culturali e naturali gli hanno dato il soprannome de “la perla del Sannio“.

Il borgo è diviso in due parti: una più antica, di origine romana, adagiata su una rocca di tufo, e una più moderna, edificata a partire dalla fine del XIX secolo. Il resto del territorio di Sant’Agata de’ Goti è formato da colline piene di masserie e contrade.

Di sera è possibile ammirare la magnificenza del borgo antico, appollaiato sulla rocca, le cui luci galleggiano sul promontorio collinare del Sannio.

Le influenze su questa terra vanno dagli insediamenti romani, fino a quelli dei normanni e Angioini: l’architettura del luogo, quindi, è estremamente variegata. Fra il XVIII e il XIX secolo nacquero meravigliose residenze di corte, ricche di giardini pensili e orti che vennero costruiti durante gli assedi subiti in epoca normanna.

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È in questo periodo che è stato anche costruito il Castello Ducale, edificato dai normanni Drengot, divenuti beneficiari del feudo. Il territorio, poi, è disseminato di bellissime chiese romaniche, come quelle di San Menna, o la Chiesa dell’Annunziata, piene di meravigliose sculture.

Questa ricca terra, poi, offre a chi la visita i frutti della propria fertilità e del clima mediterraneo. La produzione di olio e di vino è rigogliosa, e le primizie non mancano: mele e ciliegie in special modo.

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