Sigiriya: una delle città più belle dello Sri Lanka

Sigiriya: una delle città più belle dello Sri Lanka

Lo Sri Lanka è un Paese insulare che si trova al largo della costa meridionale dell’India, e che riserva grandi tradizioni culturali. Fra le sue meraviglie ci sono sicuramente alcune splendide città e, in questo senso, una menzione speciale merita Sigiriya, la famosa “città di pietra“.

Sigiriya si trova nella parte centrale del Paese e lo stile con cui è costruita rappresenta la perfetta commistione fra creatività umana e bellezza naturale. Da molto tempo è denominata “l’ottava meraviglia del mondo“, e nel 1982 l’UNESCO l’ha riconosciuta come uno dei Patrimoni dell’umanità.

Costruita per volere del re Kasyapa, nel 495 d.C., la città sorge su un’antica collina vulcanica alta 370 metri, ed è interamente scolpita nella pietra. Al centro custodisce il palazzo del re, circondato da muraglie, fontane e viali: per raggiungerlo, bisogna salire una scalinata che percorre i fianchi dell’ultima sezione collinare, lunga 1200 scalini, e ai cui piedi si trovano due gigantesche sculture a forma di zampa di leone.

Questa scultura fu realizzata per rappresentare una specie di “guardiano” del palazzo, e la sua imponenza doveva scoraggiare i potenziali estranei che tentavano di penetrare nella struttura. Per la magnificenza di quest’opera, Sigiriya è nota anche come La Città del Leone di Pietra.

Secondo la leggenda, re Kasyapa aveva ottenuto il trono dello Sri Lanka in modo illegittimo, detronizzando il fratello: costruì Sigiriya per fondare un nuovo centro burocratico del Paese, distanziando il proprio regno da quello del fratello, e per un breve lasso di tempo la città fu la capitale. Lo sfarzo dei suoi edifici e dei suoi monumenti doveva rappresentare la potenza di Kasyapa che aveva bramato il trono per molto tempo.

Il re legittimo, però, riconquistò presto il proprio status, e trasformò la capitale del fratello in una città di monaci, e il suo palazzo in un monastero. Al di sotto delle mura di Sigiriya, infatti, corrono svariati tunnel sotterranei che venivano utilizzati dai monaci per il ritiro spirituale.

Visitare Sigiriya è ancora oggi un’esperienza intensa: una volta raggiunta l’entrata della città ci si trovano davanti delle pitture murali estremamente raffinate e ben conservate. La maggior parte di queste pitture raffigura dei soggetti femminili, perché il re illegittimo era un grande ammiratore della femminilità. Oltre a queste, poi, si possono ammirare i giardini di pietra e le splendide fontane che adornavano la città.

E infine uno dei monumenti più originali di questo sito: il Muro dello Specchio. Una superficie di pietra liscia e riflettente, su cui sono scolpiti i commenti dei visitatori di oltre 1000 anni fa riguardo alle pitture rupestri di Sigiriya.

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Immagini: Copertina