Sinope: la bellezza e i segreti della città sul mare più felice della Turchia

Sinope: la bellezza e i segreti della città sul mare più felice della Turchia

A poco più di 700 km da Istanbul, nel punto più a nord della costa settentrionale della Turchia che si affaccia sul Mar Nero, poco prima dell’area montuosa del Ponto, si trova la penisola di Botzepe: lungo il suo istmo si distende una piccola e bellissima città, di neanche 40000 abitanti, Sinope.

Forse il nome ti ricorda qualcosa. Sinope è infatti il luogo di nascita del filosofo greco del IV secolo a.C., Diogene. Costui fu un uomo di cui gli storici antichi (specialmente Plutarco e Diogene Laerzio) hanno tramandato le eccentricità: andava in giro per la città  con una lanterna accesa “in cerca dell’uomo” e viveva in una piccola botte aperta.

Ma è anche colui che, quando Alessandro Magno si propose di esaudire un suo desiderio, gli rispose che desiderava che il re si spostasse dal sole, poiché gli faceva ombra. Gli ideali di Diogene erano infatti l’indipendenza, il rigore morale, la ricerca della felicità svincolata dalla smania di possesso di beni materiali. Più di 2000 anni dopo, qualcosa dello spirito del filosofo deve aleggiare ancora nella sua città natale.

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Gli abitanti di Sinope sembrano infatti aver preso esempio dal loro antico concittandino, se è vero, com’è vero, che il Turkish Statistical Institute (TurkStat) ha registrato il fatto che quella di Sinope è la provincia più felice dell’intera Turchia, fin dal 2014. La città è anche una delle più sicure della nazione. Anche per questi due motivi, probabilmente, il turismo a Sinope è cresciuto così tanto che lo scorso anno il 100% delle stanze d’albergo sono state prenotate per l’estate.

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Un giornalista della BBC è stato a Sinope cercando di carpirne il segreto per la felicità. Ecco cosa ha scoperto.

Vivere senza ansie

La prima cosa di cui si è reso conto è il fatto che gli abitanti di Sinope apprezzano davvero la tranquillità. Per le strade non ci sono semafori eppure non c’è traffico, neanche al centro della città, dove campeggia una statua di Diogene con la tradizionale lanterna, eretta nel 2006. La maggior parte degli abitanti preferisce spostarsi a piedi anziché in macchina. Un detto cittadino recita: “chi a Sinope lavora nell’amministrazione, lavora solo fino a mercoledì“: difficile trovare un lavoratore che confermi un detto del genere, ma a giudicare dai marciapiedi pieni, e dal fatto che la gente sembra spostarsi davvero senza fretta, viene il sospetto che ci sia un fondamento di realtà.

Flessibilità e sicurezza

La città sembra seguire un suo peculiare stile di vita, moderno, con un approccio peculiare alle imposizioni culturali e religiose. È possibile vedere una moschea e un pub perfettamente adiacenti, l’una accanto all’altro. Come se il divieto del governo turco di vendere alcolici entro 100 metri da una moschea a Sinope non fosse arrivato.

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Del resto, come afferma la manager di un ristorante molto apprezzato per il suo “manti” (squisiti sacchettini di pasta ripieni di carne, simili a tortellini, molto speziati), Teyze’nin Yeri, Sinope è una città estremamente sicura. Tutti si conoscono e si sentono al sicuro, specialmente le donne, ed è possibile “uscire di casa anche alle tre di notte senza incontrare qualcuno che ti infastidisca”.

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Modernità “moderata”

A Sinope la modernità non è affatto sconosciuta: la città è un centro industriale nel settore alimentare, ed è un polo turistico grazie alla presenza delle antiche necropoli. Tuttavia, anche se nella città vecchia non mancano le costruzioni moderne, la città è del tutto priva di grattacieli. I residenti cercano uno stile di vita più semplice.

Immagini: Copertina123 – |