Il sole di mezzanotte islandese, in questo meraviglioso cortometraggio

Il sole di mezzanotte islandese, in questo meraviglioso cortometraggio

“Era una notte meravigliosa. Una di quelle notti come forse possono essercene soltanto quando si è giovani, egregio lettore. Il cielo era così stellato e così luminoso che, guardandolo, involontariamente veniva fatto di chiedersi: possibile che sotto un cielo come questo possano vivere persone adirate e lunatiche?”

Fëdor Dostoevskij pubblicò questo capolavoro nel 1848. Di tempo ne è passato, ma quel cielo ha lasciato intatta la sua straordinaria bellezza. Il romanzo breve è quello de Le notti bianche. E prende il nome da un fenomeno, conosciuto anche come il sole di mezzanotte, che si manifesta in tutte le località che si trovano a un’elevata latitudine.

Finora nessuno era riuscito a raccontare la loro bellezza come Dostoevskij, complice soprattutto una città che sembra possedere la poesia nella propria natura: San Pietroburgo. Ma questo video, girato in Islanda da Henry Jun Wah Lee è altrettanto magnifico.

Che cos’è il sole di mezzanotte

Si tratta di un fenomeno astronomico che si verifica nelle regioni polari e indica il momento dell’anno in cui il sole si trova sopra l’orizzonte per più di 24 ore. A volte arriva a starci 6 mesi (accade nei poli). La ragione sta nell’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra. Nella zona del circolo polare accade nei periodi tra i due equinozi.

Il fenomeno avviene nelle zone a sud del circolo polare antartico e a nord del circolo polare artico. Si può ammirare più comodamente in questo secondo caso, visto che comprende le zone settentrionali di parte della Scandinavia, Russia, Canada, Alaska, Groenlandia Islanda. Nel caso dell’Islanda, soltanto le propaggini settentrionali sfiorano il circolo polare artico. Per questo il fenomeno del sole di mezzanotte avviene per rifrazione.

Zenith: la meraviglia del sole di mezzanotte in Islanda

La luce del sole attraversa le nuvole con il suo colore rosa. E illumina montagne innevate, fiumi ghiacciati, altipiani, come fosse insieme una perpetua alba e un perenne tramonto. Questo è quello che viene da pensare guardando “Zenith“, il bellissimo corto di Henry Jun Wah Lee. Immagini girate d’estate ma che sembrano sospese nel tempo

La bellezza viene accresciuta dal montaggio in timelapse. Una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotografia è molto inferiore a quella di riproduzione. Il tutto girato in uno straordinario 4K.

A differenza del romanzo di Dostoevskij dove le notti bianche fungevano da scenografia per un amore impossibile tra i due personaggi; nel video qui sopra, la natura è la protagonista assoluta. Per l’essere umano non sembra esserci spazio, se non come meravigliato testimone.

Immagine di copertina