Le Southern Line Islands, gli ultimi paradisi naturali del Pacifico

Le Southern Line Islands, gli ultimi paradisi naturali del Pacifico

Si chiamano Southern Line Islands, le isole meridionali della Linea. La linea è quella dell’equatore. Sono degli spicchi di oceano Pacifico tra i più belli e intatti che esistano.

Cinque isole appartenenti alla repubblica delle Kiribati. Il professore della Scripps Institution of Oceanography di San Diego, Enric Sala, ha detto al National Geographic:

Se un alieno avesse soltanto un giorno da trascorrere sulla Terra e volesse vedere la barriera corallina, lo porterei lì.

Le cinque meravigliose Southern Line Islands

Le Southern Line Islands si trovano a più di 2mila chilometri a sud delle Hawaii e 3300 chilometri a est delle isole Gilbert. La più famosa è Carolina, conosciuta anche come “isola del Millennio”. È il tratto di terra emerso più a est rispetto alla linea del cambio di data. Nel 2000 è stata la prima terra dove si è alzato il sole del nuovo millennio.

Poi c’è l’atollo Flint scoperto per la prima volta dagli europei nel 1801. Vostok, Starbuck e Malden. In quest’ultima isola sono state trovate misteriose rovine preistoriche. Oggi si trova un’importantissima area protetta per gli uccelli marini.

Il governo delle Kiribati ha deciso di proteggere queste cinque isole. Proibendo la pesca nella zona di 12 miglia nautiche intorno a ogni spicchio di terra.

Queste isole—ha detto Sala—ci aiutano a capire che cosa significa il termine “incontaminato”, da ogni punto di vista. Densità dei coralli, biomassa di pesce [il peso totale per ettaro], il numero di predatori, la biodiversità. Sono sorprendenti.

I coralli delle Southern Line Islands

Durante una spedizione del 2009, guidata da Sala, proprio intorno a queste cinque isole, è stata trovata un’enorme quantità di coralli. Il 90% del fondale marino ne è ricoperto. Più dei Caraibi.

La zona è sorprendente. I coralli non sembrano risentire neanche dello sbiancamento.

Sappiamo che questa regione è stata duramente colpita dal riscaldamento degli oceani, ma le barriere coralline sono ancora intatte.

In passato, nel XIX e XX secolo in particolare, queste rotte venivano spesso battute. C’è passato anche il grande scrittore Robert Louis Stevenson. Le spedizioni erano incentrate sullo sfruttamento delle risorse naturali. In particolare del guanonoci di cocco.

Nel 1957 il governo britannico, nella zona di Malden, condusse dei test nucleari. Ma non sembrano aver avuto impatto sulla vita sottomarina. Si contano ben 325 specie di pesci e tra le più alte stime di biomassa di pesce mai registrare in una barriera corallina.

“L’eden degli squali”

Tra queste specie di pesci non mancano i predatori. Anzi, sono la maggioranza. È stato ribattezzato “l’eden degli squali“. Il numero di predatori è maggiore di quello delle loro prede. Ci sono concentrazioni da record. Questo assurdo rapporto è possibile perché “le prede” si riproducono molto velocemente, mentre i predatori vivono più a lungo.

L’abbondanza di predatori è la “spia perfetta dello stato di salute degli ecosistemi marini”, ha scritto Gabriele Beccaria sulle pagine de La Stampa. Ma è un equilibrio sempre precario quando si parla di uomini. Gli squali vengono cacciati per le loro pinne. Anche l’innalzamento del livello del mare rischia di compromettere la sopravvivenza delle isole più piccole.

Come e quando raggiungere le Southern Line Islands 

Te lo diciamo subito: non è facile. Il viaggio richiede diversi giorni, sia per la partenza che per il ritorno. Sono poche le isole abitate. Per raggiungere le Southern Line Islands bisogna arrivare prima all’isola Kiritimati, a nord di Malden. Il modo più rapido ed economico partendo dall’Italia è quello di arrivare tramite Honolulu. Ma la tratta è coperta da un volo a settimana. Bisogna arrivare a Honolulu con largo anticipo per evitare contrattempi. Il clima è instabile, il momento migliore è il periodo secco. Che coincide più o meno con la nostra estate. Settembre. Ma piove tutto l’anno, ed è quindi difficile prevedere con certezza. Le piogge sono comunque deboli.

Se sei un amante dello snorkeling devi sapere che non in tutte le isole è possibile praticarlo. E non perché non ci siano i fondali giusti, ma perché mancano le strutture adatte. A Kiritimati, a nord delle Southern Line Islands, ad esempio, ci sono operatori che ne offrono.

In generale per prenotare voli, itinerari e sistemazioni ti consigliamo di controllare sempre il sito tobaraoi dove trovi tutto quello che fa al caso tuo.

Another photo from Kiribati, a beautiful and fascinating country.

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Immagine di copertina di Charly W. Karl