Un 19enne ha girato il mondo in bicicletta per aiutare un'amica malata

Un 19enne ha girato il mondo in bicicletta per aiutare un'amica malata

Chi l’ha detto che i ragazzi non possono essere protagonisti di imprese leggendarie?

Tom Davies ha soltanto 19 anni ed è riuscito a portarne a termine una da record.

Ha percorso quasi 30mila chilometri in sella alla sua bicicletta, diventando il più giovane ciclista ad aver compiuto un giro del mondo.

La sua impresa, durata 174 giorni, è stata documentata sul suo blog.

Familiari e amici si sono ritrovati al traguardo di Poole, nel Dorset, per festeggiarlo come un eroe.

Quando è tornato a casa ha detto a un giornalista del Guardian: “Non ci posso credere, è la sensazione più bella della mia vita. È stato fantastico, anche se le gambe sono stanche.”

Tom ha affrontato ogni tipo di intemperie, neve, pioggia, vento senza mai mollare un solo giorno la sua bicicletta.

“Quando avevo pianificato il viaggio non avevo davvero idea di cosa aspettarmi. È stato incredibile vedere tutti quei paesi e le diverse culture, è stato anche bello vedere quanto fossi in grado di resistere a quest’esperienza folle”.

Ha pedalato 160 chilometri al giorno di media a una velocità di 27 chilometri orari.

Molte le esperienze indimenticabili del viaggio. La più brutta? Essere inseguito da cani randagi in Albania. La più bella? In Australia, correre fianco a fianco degli emù.

Il motivo della sua epica traversata è stato raccogliere soldi per beneficenza.

Voleva aiutare tre diverse associazioni: la ricerca sul cancro alla prostata nel Regno Unito; la comunità di Carney che lavora con i ragazzi svantaggiati e una sua amica, Sohana Collins, affetta da una grave malattia che necessita di cure molto costose.

Durante il suo viaggio è riuscito a raccogliere 60mila sterline.

Dopo aver strappato il traguardo parlando di Sohana non ha potuto trattenere le lacrime: “Per me è una fonte d’ispirazione. Io ho avuto difficoltà per sette mesi, lei resiste da una vita.”

I genitori di Tom sono stati in pensiero durante tutto il viaggio, ma alla fine quello che conta è cosa è riuscito a fare il figlio.

La passione di Tom, passatagli dal padre a 15 anni, sembra essere davvero indistruttibile: “Ho intenzione di dare alle mie gambe un paio di giorni di riposo”, ha detto il ragazzo, “poi sarò di nuovo in sella“.

Immagine via Flickr