È il momento giusto per scoprire gli splendidi trekking dell'Isola del Giglio

È il momento giusto per scoprire gli splendidi trekking dell'Isola del Giglio

L’estate è finita, ma forse il momento più bello per scoprire l’Isola del Giglio è adesso. All’inizio dell’autunno, infatti, o in primavera, quando la macchia mediterranea esplode di colori, noi amanti del trekking possiamo ristorarci inoltrandoci per i molti sentieri (per nulla impervi) di un’isola tutta da scoprire nel suo profilo non turistico.

Il Giglio è un’isola molto accessibile, sia perché arrivarci è facile—ci si mette un’ora—con i traghetti che partono da Porto Santo Stefano all’Argentario (a un paio d’ore di macchina da Roma o Firenze). Sia perché è un’isola che si può percorrere interamente nei suoi molti sentieri escursionistici e panoramici. Alcuni dei quali sono vecchie mulattiere. Come il sentiero n. 1, che porta da Giglio Castello a Giglio Porto i due centri principali dell’isola insieme alla frazione Giglio Campese.

Molti trekking sono brevi e poco impegnativi: come quello che, dall’estremità sinistra della spiaggia di Giglio Campese, sul lato opposto alla torre, in una mezz’ora arriva al Faraglione, attraverso un sentiero boscoso e un po’ ripido che collega tra l’altro due splendide calette, la cala del Petroso e la cala dei Pozzarelli. È il sentiero n. 15, un percorso, diciamo così, un po’ accidentato: come molti all’Isola del Giglio, per cui si raccomandano scarpe adeguate. Bisogna inoltre ricordare di portare con sé acqua a sufficienza, perché non la si troverà lungo i percorsi.

Oltre al sentiero per il Faraglione, ti segnaliamo di seguito due escursioni a nostro parere assolutamente imperdibili.

Da Giglio Campese a Cala dell’Allume

La cala dell’Allume, sul versante ovest del Giglio, è uno degli angoli più belli e più riposti dell’isola. Priva di qualsiasi servizio e anche di una battigia, non attira molti turisti neanche a agosto, perciò arrivarci dopo un piacevole trekking autunnale o primaverile permette di respirare in un ambiente incontaminato, “tutto nostro”.

La prima parte del percorso, un paio di km per 30-40 minuti di cammino, non è bellissima, poiché si fa su una sterrata carrabile, alla fine del quale c’è un parcheggio. L’insignificanza di questa strada è riscattata dal sentiero n. 16 in cui ci si inoltra alla fine della sterrata. Un sentiero che entra nel bosco per un po’ (l’unica parte ombreggiata del percorso) finché, ipnotizzati dagli aromi della macchia mediterranea, non ci accorgiamo di essere praticamente in cima a una scogliera da cui la vista è mozzafiato.

Da lì si può scollinare per scendere alla cala dell’Allume, lungo un sentiero ripido a gradoni. Si tratta del passo un po’ più faticoso (perlomeno al ritorno) della camminata, ma vale assolutamente la pena scendere alla caletta. Ventosa, sassosa, selvaggia, multicolore, la Cala dell’Allume, per via della presenza di zolfo nelle rocce calcaree, assume qui è là magnifiche tonalità gialle.

Ricordiamo che in vari punti del versante occidentale dell’isola, il cellulare non prende. La cala dell’allume è uno di quelli.

Da Giglio Castello a Punta di Capel Rosso

Punta di Capel Rosso è all’estremità meridionale dell’isola, e vi si trova il celebre, omonimo e bellissimo faro dalla caratteristica muratura bianca e rossa. Punta di Capel Rosso—sulla scalinata che porta al mare sono state girate alcune scene oniriche di La grande bellezza— è un posto magico e isolato, ovviamente ventoso, che visitato in autunno trasmette al camminatore tutta la forza di una natura incontaminata. Da Giglio Castello la camminata per Punta di Capel Rosso è lunghetta, 6 km per 2/3 ore di cammino, ma davvero facile oltre che meravigliosamente panoramica.

Se si vuole, è possibile andare in macchina da Giglio Castello a località Serrone, per una strada con splendida vista sulla costa dell’isola, per poi percorrere a piedi soltanto l’ultimo tratto del percorso 28, il sentiero 28a. È un sentiero quasi mai ombreggiato, lungo circa un chilometro e mezzo (sola andata), facile, che si percorre in mezz’ora.

Ci sono molti altri percorsi consigliabili per trascorrere alcune ore indimenticabili al Giglio. E raggiungere, ad esempio, Poggio della Pagana, il punto più alto dell’isola (496 metri s.l.m.), attraverso questi sentieri. Questa è un’ottima mappa cartacea in cui trovi tutti i percorsi. Qui una mappa in pdf da integrare con questo elenco. 

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#isoladelgiglio #sunset

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Immagini: Copertina