Il tunnel di Laerdal in Norvegia è il più lungo del mondo

Il tunnel di Laerdal in Norvegia è il più lungo del mondo

Da sempre, ci piace scovare i guinness dei primati in giro per il mondo: abbiamo visitato la reggia più grande, viaggiato nelle città più estreme, osservato l’unica fotografia composta da ben 46 miliardi di pixel. E oggi vogliamo parlarti di un nuovo record.

Certamente, durante lunghi tragitti in macchina, ti sarà capitato di attraversare una galleria stradale. Di solito, questa è illuminata artificialmente e la radio non si sente più per qualche istante. Ma se ad attraversare in autostrada una galleria ci metti relativamente poco, tutto questo cambierebbe se ti imbattessi nel tunnel di Laerdal.

Ubicato in Norvegia, tra le città di Laerdal e Aurland, con i suoi 24,5 chilometri di estensione, il tunnel è il più lungo del mondo. Il primato è stato sottratto nel 2000, dopo cinque anni di lavori, al tunnel del San Gottardo in Svizzera, lungo “solo” 17 chilometri.

Oltre al primato della lunghezza, il tunnel di Leardal è dotato di un sistema unico per il filtraggio dell’aria. Per evitare l’insufficienza di ossigeno, gli ingegneri norvegesi hanno progettato un impianto dotato di potenti ventilatori in grado di rimuovere le polveri e il biossido di azoto, e di ripulire l’aria tramite un filtro ai carboni attivi.

Risolto il problema dell’aria, gli ingegneri hanno pensato anche alla sicurezza stradale. Dato che il viaggio dura in media venti minuti, per evitare che i conducenti si addormentino, il tracciato è stato dotato di una speciale illuminazione, divisa in quattro sezioni, che dà l’illusione di guidare alla luce del giorno e previene la stanchezza degli automobilisti.

Ma le particolarità non finiscono qui. Grazie a una politica regionale norvegese che punta a promuovere le regioni periferiche, il transito nel tunnel non prevede il pagamento di alcun pedaggio. Senza contare che esistono delle speciali zone di sosta dove poter fermarsi a riposare o godersi semplicemente uno spettacolo unico.

Immagine via Flickr