L’uomo che ha scalato 21 volte il monte Everest

L’uomo che ha scalato 21 volte il monte Everest

Situato nella catena dell’Himalaya, il monte Everest è la vetta più alta del mondo. Negli ultimi 70 anni, per provare a scalare tutti i suoi 8.848 metri, si sono susseguite diverse spedizioni. La prima missione rimasta alla storia è quella che ha visto completare l’impresa dall’esploratore neozelandese Edmund Hillary e dallo sherpa Tenzing Norgay Stood nel 1953.

Oggi, però, nella lista degli scalatori dell’Everest, spicca il nome Lhakpa Tenzing, conosciuto meglio dal grande pubblico con il nome di Apa Sherpa. Insieme a Phurba Tashi, è uno dei due uomini in tutta la storia ad aver scalato l’Everest più volte. Per l’esattezza, 21 volte.

Appartenente al gruppo etnico sherpa delle montagne del Nepal, all’età di 12 anni Apa Sherpa comincia a lavorare come portantino per aiutare economicamente la sua famiglia dopo la morte del padre. Fino a quando, dopo aver partecipato nel 1988 a una prima spedizione sull’Everest, nel 1990 in una spedizione internazionale rimane entusiasta di averne raggiunto per la prima volta la cima. Cosa, che come già anticipato, si ripeterà per ben 21 volte fino al 2011.

Inoltre, dalle sue spedizioni tutti gli alpinisti sono sempre “ritornati vivi”. Non sempre un avvenimento scontato: ricordiamo che tra i bestseller a tema alpinismo, c’è Aria Sottile di Jon Krakauer, che racconta della tragedia che colpì quasi un’intera spedizione nel 1996.

Nonostante Apa Sherpa si sia ritirato nel 2011 quando la sua famiglia gli ha chiesto di terminare l’esperienza delle sue delicate imprese, l’alpinista ancora oggi è ricordato con il soprannome di “Tigre dell’Himalaya.”

In ogni caso, Apa Sherpa non è andato in pensione, tutt’altro. Mentre gira il mondo per raccontare le sue esperienze, la sua fondazione (Apa Sherpa Foundation) si occupa di scolarizzare i bambini delle comunità montane del Nepal.

Immagine via Flickr