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La "Vecchia testa di Drago": dove la muraglia cinese incontra il mare

La Grande muraglia è il monumento storico della Cina più importante e conosciuto, e una delle sette meraviglie del mondo. È lunga oltre 8000 chilometri e ogni anno milioni di turisti la visitano, per ammirarne la monumentale bellezza.

Solitamente i turisti visitano la porzione della muraglia che si trova alle porte di Pechino, una volta salite le scale di pietra di Badaling, ma sono pochi coloro che la percorrono nelle zone più remote, come quelle di Qinhuangdao o di Chenjiapu. E soprattutto sono pochi coloro che arrivano all’estremo di questo monumento, dove la muraglia si tuffa nel mare.

L’ultimo tratto si chiama la “Vecchia testa di Drago” e fu costruito, per volere dell’imperatore Qin Shi Huang, all’altezza della città di Shanhaiguan, nella provincia di Hebei. È costruito in modo da ricordare la testa di un gigantesco drago che si allunga verso il mare, ed è un simbolo della dinastia Ming.

L’ultima parte fortificata—in origine la muraglia era una fortezza militare pensata per proteggere l’impero cinese dall’assalto dei nemici, sia via mare che via terra—spicca per la sua posizione, da cui si domina completamente il mare. E regala una vista unica a tutti i visitatori che la raggiungono.

Negli ultimi anni il governo cinese ha dato il via a una serie di lavori di restaurazione, perché un lato della “Vecchia testa di Drago” è franato. Osservando i resti caduti, si sono potuti osservare i materiali utilizzati per costruirla: terra, sabbia e calce.

Raggiungere la parte finale della muraglia non è semplice, e ogni giorno partono dalla stazione di Pechino dei treni appositamente pensati per trasportare i turisti alla “Vecchia testa di Drago”. Un viaggio di tre ore che vale tutto il tempo impiegato.

Immagini via Flickr