Alla scoperta di Villa Durazzo Pallavicini, il parco genovese eletto il

Alla scoperta di Villa Durazzo Pallavicini, il parco genovese eletto il "più bello d'Italia"

Qualche giorno fa sono stati annunciati i vincitori della XV edizione del concorso “Il Parco più bello d’Italia”. Mentre a vincere il primo premio nella categoria “Parchi Privati” è stata Villa La Foce in Val d’Orcia in provincia di Siena, ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria “Parchi Pubblici” è stata Villa Durazzo Pallavicini nel quartiere residenziale autonomo di Pegli nel genovese.

Se quindi ti trovassi nei dintorni di Genova e volessi visitare questo spazio pubblico, il periodo attuale è perfetto. Come si legge sul sito dedicatole, infatti, Villa Durazzo Pallavicini è aperta ai visitatori da marzo a ottobre e il costo dei biglietti è davvero accessibile.

Il complesso di Villa Durazzo Pallavicini viene realizzato precisamente tra il 1840 e il 1846. L’idea viene al marchese Ignazio Pallavicini, il quale commissiona l’intera realizzazione del progetto e il restauro dell’edificio preesistente a Michele Canzio, scenografo del principale museo genovese intitolato a Carlo Felice.

Il prodotto finale dei lavori è ciò che puoi scorgere ancora oggi sulla sommità della collina di San Martino: un parco tra i più romantici del mondo, fatto di giardini, terrazze e scalinate e al cui interno si trova il palazzo in stile neoclassico. Quest’ultimo è formato da quattro piani, dove si trovano diversi dipinti murali, e da un’ampia terrazza panoramica antistante l’ingresso principale.

Per quanto riguarda il parco in sé, invece, questo si snoda su 8 ettari di terreno in un percorso di tre chilometri concepito come una “narrazione in tre atti” ricca di simboli legati all’esoterismo e al divertimento.

Attraversando il Prologo del parco, avrai l’occasione di osservare prima la “coffee house“, piccolo edificio in stile neoclassico; poi l'”Arco di Trionfo” che segna l’inizio del primo atto dedicato alla Natura e le cui iscrizioni latine consigliano di “abbandonare le preoccupazioni quotidiane per godere delle semplici gioie della campagna”. In primavera qui, tra le altre cose, si può assistere alla fioritura della collezione di camelie più antica d’Italia.

villa 2

Il secondo atto, poi, è dedicato alla Storia. L’argomento è sintetizzato in diverse “finte rovine”, tra cui: la cappelletta gotica della Madonna, il castello, il mausoleo del Capitano, le tombe degli Eroi e la casa colonica. Il terzo atto, invece, è dedicato alla Purificazione: si tratta di un percorso “spirituale” cadenzato da grotte, laghi, e strutture giapponesi e in stile egizio che conduce all’Esodo, parte conclusiva del parco dove si può assistere a diversi giochi d’acqua.

villa 1

Sempre secondo il sito dedicato a Villa Durazzo Pallavicini, per una visita al parco è meglio vestirsi comodi ed essere il più leggeri possibili per “percorrere 3 km di percorso, dei quali metà in salita”. Inoltre, “vista la presenza di ghiaino e gradini, si consiglia ai genitori con bambini in carrozzina, di venire con il marsupio a tracolla, per il trasporto dei loro figli.”

Per avere maggiori informazioni, visita il sito di Villa Durazzo Pallavicini.

Immagini via Facebook | Copertina | 1 | 2