Cinque tra i vulcani attivi più impressionanti e belli del mondo

Cinque tra i vulcani attivi più impressionanti e belli del mondo

I vulcani sono da sempre delle attrazioni naturali uniche: tanto maestosi e impressionanti, quanto pericolosi se attivi. Da sempre i grandi fotoreporter paesaggistici tentano di fotografarli durante la loro attività, e alcuni vulcani sono più appetibili di altri.

Nel nostro Paese esistono almeno 10 vulcani attivi che si sono risvegliati almeno una volta nell’ultimo decennio. Insieme ai più noti Etna, Stromboli e Vesuvio, è bene ricordare anche Ischia, Lipari, Vulcano, Pantelleria, Colli Albani, Campi Flegrei e Isola Ferdinandea.

Fuori dai confini nazionali però ce ne sono moltissimi altri, dall’Indonesia, all’Etiopia, fino al Messico. Abbiamo deciso di selezionare per te alcuni tra i vulcani attivi più belli in giro per il mondo, escludendo quelli italiani: quelli che offrono non soltanto le cornici più scenografiche dal punto di vista paesaggistico, ma anche quelli con l’attività più sviluppata.

Monte Merapi – Indonesia

Questo vulcano si trova sull’Isola di Giava, e da sempre è noto per le sue eruzioni violente e distruttive. Tanto da essersi guadagnato il soprannome di “montagna di fuoco“. L’area che lo circonda è continuamente a rischio, e i piccoli villaggi costruiti lungo i suoi ripidi pendii sono continuamente soggetti a evacuazioni da parte dello Stato. È caratterizzato da eruzioni che durano da uno a cinque anni, e sono comuni eruzioni Pliniane e Subpliniane.

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Krakatoa – Indonesia

Quest’altro invece si trova nell’isola di Rakata, ed è considerato uno dei siti lavici più scenografici del mondo. Le sue eruzioni sono estremamente violente, sia dal punto di vista della lava prodotta, sia dal punto di vista acustico. Si dice che l’eruzione del 1883 abbia prodotto un boato così forte, da essere stato udibile anche a cinquemila chilometri di distanza. È un vulcano in eruzione costante—la colonna di fumo non abbandona mai la sommità del vulcano—e sprigiona gas caldi, rocce e lava. L’ultima grande eruzione risale al 2011.

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Eyjafjallajökull – Islanda

Nel 2010 questo vulcano fu la causa di uno dei più grandi disagi aerei della storia: le ceneri prodotte da una delle sue eruzioni rendevano pericoloso il volo, e per interi giorni le linee aeree che effettuavano tratte europee sono state costrette a cancellare tutti i voli. Si trova in uno dei più grandi ghiacciai islandesi—circa 100 chilometri quadrati—vicino al villaggio di Skógar, nella parte meridionale dell’isola. È un sito spettacolare, circondato da cascate di ghiaccio e laghi ghiacciati: d’altra parte l’Islanda è nota anche come “il Paese in cui il ghiaccio e il fuoco si incontrano“.

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Erta Ale – Etiopia

Questo spettacolare vulcano si trova nella catena montuosa dell’Afar. In realtà le sorgenti vulcaniche di questo sito sono due, e si trovano a circa 165 metri dalla superficie conica del vulcano, alta più di 600 metri. Hanno entrambi un diametro di circa 65 metri, e sono in grado di sprigionare una grande potenza: dal 2008, poi, si è aperta una frattura dal fianco est che crea continuamente delle fuoriuscite.

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Popocatépetl – Messico

Noto anche come “il gigante di fuoco”, questo vulcano è alto 5400 metri, e sorge a poca distanza da Città del Messico—a soli 70 chilometri dal centro della città. Tipico vulcano conico, sulle sue pendici si trovano ghiacciai perenni spettacolari. Oltre al valore naturalistico, questo vulcano ospita anche degli antichi monasteri, molto caratteristici, che furono eretti durante il sedicesimo secolo e dichiarati Patrimoni dell’UNESCO nel 1994.

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